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Vangelo  Mc 1, 14-20

Convertitevi e credete al vangelo.

Dal vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

 

 

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Avvisi

  • Lunedì 22 gennaio alle ore 15.00 daremo l’ultimo saluto ad Annamaria Migani tornata oggi al Padre
  • Martedì 23 gennaio ore 21.00: catechesi sulla Carità
  • Domenica 4 febbraio: alla Messa delle 11.30 benedizione delle coppie in attesa di un bambino

 

PER ACCEDERE ALLE FOTO DELL’ORDINAZIONE EPISCOPALE DI DON PAOLO

QUI:

https://photos.app.goo.gl/H7IHSsEQwFxB5bjq1

Giovedì 18 gennaio: Adorazione Eucaristica al mattino (dalle 9 alle 12 ) e alla sera (dalle 19,30 alle 20,30) e tempo per le confessioni

Ti rendo grazie, Padre, perché Tu sei Dono

e non ho mai sperimentato gioia più grande dell’essere tuo figlio, un cristiano,

lasciandomi amare e perdonare, per essere dono per gli altri.

Mi sorprendi sempre perché, pur conoscendomi, ti fidi di me,

ed io, non conoscendoti ancora pienamente, mi affido a Te.

 

Da oggi mi rendi ancor più Sposo

e ti ringrazio per quanti, come i miei familiari e tanti amici,

mi hanno testimoniato l’amore nella fedeltà e nella fecondità.

Mi rendi ancor più Pastore

e ti ringrazio per i sacerdoti della mia vita, la mia comunità e il mio Seminario,

che mi hanno condotto ai pascoli della grazia, desiderando le vette, anche passando per le valli oscure.

Ti ringrazio per chi mi ha fatto sperimentare che il sacerdote è veramente un altro Cristo,

con lo stupore di trovarmi, pur con tanti limiti, padre, fratello, amico dell’umanità,

e di vedere passare la forza della Grazia attraverso la debolezza della mia umanità.

 

Come i discepoli del vangelo ho cercato. Sono venuto, ho visto dove abita il Maestro: tra gli uomini.

E lì, con grandissima e profonda gioia, voglio rimanere.

 

Sì, rendici Chiesa capace di rimanere con Cristo crocifisso e risorto

mettendo al centro l’uomo peccatore e redento,

una Chiesa che parli la Parola di Dio con le parole degli uomini.

una Chiesa, a Roma, che sulla tua Parola, non tema di prendere di nuovo il largo e di uscire,

per gettare le reti alla luce del giorno.

Una Chiesa capace di portare – come l’umile cavalcatura del Samaritano –

l’uomo lasciato ferito e spogliato agli angoli della terra.

Una Chiesa capace di accogliere, di far festa, di condividere per moltiplicare,

una Chiesa che sia capace di nuovo, oggi, di attrarre l’umanità a Te.

 

Donaci la passione di Santa Caterina, sposa, unita all’amore ineffabile di Gesù per servire l’uomo.

Donaci la concretezza di Santa Silvia, madre, pronta ad aprire la porta e il cuore ai poveri di Roma.

Donaci l’amore all’Eucaristia di San Carlo da Sezze, fratello, ferito dal tuo amore, per donarlo.

 

Madre della Fiducia, rendici servi delle Nozze di Dio con noi per versare il vino della vera felicità.

Madre di Misericordia, dacci di entrare nelle ferite dell’umanità per renderle feritoie per la tua luce.

Madre del perpetuo soccorso, fa’ che laviamo i piedi e serviamo gli altri, senza servirci degli altri.

Salvezza del Popolo Romano, rendi le nostre comunità autentiche famiglie che vivano di carità.

Vergine di Guadalupe, rendici capace di tessere fili di comunione con quanti Dio ci affida.

Vergine di Loreto, custodisci il nostro “Sì” e fa’ che il nostro ministero attiri i giovani a Dio.

Vergine Immacolata, aiutaci a rendere le nostre famiglie veri santuari della vita.

Salute degli infermi, fa’ che versiamo l’olio della consolazione sugli uomini malati in questa città.

 

O Padre, grazie per questa chiesa, rappresentata qui nella Gioia immensa di questo giorno,

nella nostra Cattedrale, Madre delle chiese del mondo.

è come sentirci al cuore dell’umanità abitata da Cristo.

Penso a quante vite, qui dentro, a quante storie diverse, legate a noi, unite da Te.

E penso anche che questo momento di Grazia profonda, vissuto tutti insieme,

non vale l’istante eterno che vivremo, nell’Incontro con Te.

Poiché tu abiti tra noi, perché noi possiamo abitare in Te. Siamo nati per non morire mai più.

 

Aiutaci a credere, sperare e amare. Aiutaci, con fede, a far sperare e amare i pascoli della vita eterna.

 

 

 

 

 

Vangelo  Gv 1,35-42

Videro dove dimorava e rimasero con lui.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbi – che, tradotto, significa maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui: erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa», che significa Pietro.

 

  • Sabato 13 appuntamento alle ore 13,30 nel piazzale della parrocchia con coloro che hanno aderito ad andare in pullman a San Giovanni in Laterano per l’ordinazione episcopale di don Paolo. Per tutti gli altri l’appuntamento è nella Basilica alle ore 15.30, inizio dell’ ordinazione ore 16. Visto l’evento eccezionale, il pomeriggio la chiesa sarà chiusa, pertanto non ci sarà la messa delle ore 19.00
  • Domenica 14 gennaio alle ore 11,30: prima messa solenne di don Paolo come Vescovo.