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Vangelo  Gv 15, 26-27; 16, 12-15
Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta la verità.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

 

 

 

  • Martedì 22 Maggio Catechesi sulla Santità: alle ore 20,30  visione del film “Uomini di Dio”

 

  • Giovedì 24 Maggio Adorazione Eucaristica al mattino (9-12) e alla sera (19,30-20,30) e tempo per le confessioni

Ancora una volta, nelle chiese d’Italia e del mondo, in queste domeniche di aprile, di maggio e di giugno, profumate di primavera, c’è un esercito vestito di bianco che attira l’attenzione di molti, anche se non ne troveremo traccia nelle notizie dei quotidiani o navigando sui siti più “cliccati” della rete.

“Viaggeranno” sì, centinaia di foto, nei gruppi whatsapp di genitori, catechisti, forse anche dei sacerdoti o di qualche suora, con frasi di auguri, commozioni delle mamme e di spaesati papà non più abituati, da tempo, a ritrovarsi eleganti in una celebrazione in chiesa che coinvolga la famiglia.

Le prime comunioni dei nostri figli: movimento di intere comunità, gigli o calle tra le mani di questi bambini, che “giocano” con la croce di legno sul petto o con il cordoncino intorno alla vita. Catechiste più o meno agitate, anche loro emozionate, dopo che forse per mesi si sono lamentate con il parroco perché i loro bambini erano troppo vivaci e i loro genitori praticamente indifferenti. Volontari dispiegati in servizi d’ordine “stile concerto”, parenti che vogliono per forza stare davanti per fotografare tutto e tutti; segni che addobbano la chiesa, cartelloni, canti di festa, prove, mani giunte, inchini, in ginocchio, seduti. Chiacchiericcio in fondo e fuori della chiesa, con il parroco che invita al silenzio, una, due, tre volte… e poi si rassegna. Regali presi all’ultimo momento, “forse ti arriva il primo telefonino” (altro che il “compasso” o addirittura il “microscopio” dei nostri tempi), buste con centinaia di euro in mano ai ragazzini. E poi il ristorante, i nonni, gli zii, i cugini, le bomboniere, i confetti, i palloncini, magari per qualcuno pure i fuochi d’artificio.

In tutto questo, nella mitezza e nell’umiltà che Gli sono proprie, Lui si dona. È Pane di vita, in mezzo alla nostra confusione, nelle nostre fragilità (e a volte nella banalità delle nostre forme esteriori). Lui si dona, entrando nelle bocche di questi bambini come entrò a Gerusalemme, nella semplicità di un Re che cavalca un asinello. Forte nella sua tenerezza. Buono come il Pane.

Così, quasi chiedendoci il permesso, si dona ai nostri bambini, ai nostri figli. E a noi. Noncurante del resto, Egli va all’essenziale, nella semplicità e nel sapore del Pane. Desiderando un Incontro. Per nutrirci di Lui. È Corpo e Sangue donato per noi, che nutre le nostre vite, affamate d’Amore.

Noi crediamo in un Dio che si fa piccolo, perché l’Amore è attento ai piccoli particolari. Un Dio vicino, realmente presente nell’Eucaristia, che addirittura permette, nella libertà che ci dona, di non crederGli.

Ho avuto la Grazia più di una volta di incontrare bambini realmente (e non solo emozionalmente) attratti dal Signore, quasi capaci di incrociare il Suo sguardo.

Spesso noi adulti (a volte anche noi preti) non siamo capaci di aiutare i piccoli a vivere questo incrocio di Sguardi e questa unione. Ci mettiamo in mezzo e li ostacoliamo, questi bambini, impedendogli di vedere veramente Dio, oppure concedendo loro questo Incontro solo per qualche volta.

Mi auguro che possiamo, in queste domeniche di primavera, metterci accanto ai nostri figli, per percepire l’essenzialità del Momento, ed impegnarci, con loro e per loro, affinché questa Amicizia con Cristo sia il vero nutrimento della loro vita.

  
Vangelo  Mc 16, 15-20
Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, [ Gesù apparve agli Undici ] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

 

 

  • lunedì 14  Maggio è il secondo lunedì del mese e come di consueto porteremo i nostri panini agli amici senza tetto di p.zzale ostiense. Vi aspettiamo al Centro dalle 17,30 per organizzare la loro distribuzione.

 

  • Giovedì 17   Maggio  Adorazione Eucaristica al mattino (9-12) e alla sera (19,30-20,30) e tempo per le confessioni.

 

  • Sabato 19 Maggio  ore 21.00  in Chiesa: Veglia di Pentecoste

 

Infinitamente Grato a Dio per il Sacramento dell’Ordine Sacro ricevuto in dono il 2 maggio 1993 e per quanto ha operato in me

                                                                                            don  Paolo