Feeds:
Articoli
Commenti

Vangelo  Mt 22,15-21

Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

Dal vangelo secondo Matteo In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Annunci

Gabriele 2

1)            Martedì 24 ottobre, ore 21 Catechesi sulla Carità

2)            Domenica 29 ottobre, alla santa messa delle ore 19, saluteremo il nostro don Gabriele

3)            Martedì 31 ottobre, ore 19, Messa Vespertina di Tutti i Santi: Celebrazione del 25° di Sacerdozio di D. PIERPAOLO ODDO, una delle “vocazioni” del nostro Centro. Sarà presente il Vescovo Ordinario Militare S.E. mons. Santo Marcianò

 

Venite alle Nozze!

Oggi il Vangelo ci ricorda che essere cristiani è un invito a nozze! E’ quindi una partecipazione ad un evento gioioso, una festa importante, come lo può essere il matrimonio del figlio di un re cui siamo indegnamente invitati.

Eppure capita, anche a noi, di declinare l’invito, di non accorgerci che la chiamata è per noi, di pensare di preferire a questo Matrimonio qualcos’altro.

E’ il dramma di essere cristiani ma, in realtà, di non esserlo, preferendo la più comoda logica del mondo.

Ma il Re non si ferma al rifiuto degli uomini, va oltre, invitando tutti coloro che sono ai crocicchi delle strade. E lo farà indicando il Figlio stesso, il nuovo Re, che ad un in-crocio di strade tra l’umanità e Dio prenderà il trono della croce e stenderà le braccia, perché ognuno possa sentirsi accolto, amato, salvato. Lui, rifiutato dagli uomini, accoglie i più umili, per inaugurare un Banchetto dove il povero è Re.

Se tante volte ho rifiutato il tuo invito, Signore, fa’ allora che io, pentito, ritorni ad essere povero, per riceverlo ancora e per avere la possibilità, ora, di dire di Sì e di essere accolto nella splendida Sala riempita di commensali. Che festa, Signore, vivere nel Tuo Amore!

E aiutami, entrando, a non dimenticare l’abito nuziale, l’abito dell’amore verso Te e verso il prossimo, il vestito che ci rende belli. 

Perché una persona senza l’amore è buia dentro. Le tenebre esterne, di cui parla il Vangelo, sono solo il riflesso della cecità interna del cuore.

Eccomi, Signore! Tu sei lo Sposo. Ed io, ospite indegno, mi ritrovo – con tutti gli altri invitati – ad essere la Chiesa tua sposa. Per le Nozze eterne.

 

  Vangelo  Mt 22,1-14 (Forma breve Mt 22,1-10)

Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

Dal vangelo secondo Matteo [ In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. ] Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».   

Vangelo  Mt 21,33-43

Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

Dal vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

 

  • Lunedì 9 distribuzione panini ai poveri in piazzale Ostiense, Vi aspettiamo dalle 17,30 al Centro
  • Martedì 10, ore 21: Catechesi sulla Carità
  • Giovedì 12, ore 9-12; 19-30-20-30: Adorazione eucaristica (e tempo per le confessioni)
  • Sabato 14 ottobre, ore 15.45-19: Ritiro per tutta la Comunità e per il Centro. Sono invitati a partecipare in particolare tutti i collaboratori

Programma: ore 16: Meditazione di d. Paolo sul vangelo: “Venite alle Nozze!”   Ovvero: “Il matto, la formica e il melograno”, ore 17: Adorazione eucaristica in chiesa, ore 17.45: Divisione in gruppi, ore 18.30: Ritrovo comunitario e celebrazione dei Vespri

. Sabato 21 e domenica 22 ottobre il gruppo di San Pio della nostra parrocchia  ha organizzato un pellegrinaggio e Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo. Per info e prenotazioni rivolgersi ai nostri incaricati

Nella storia con Dio c’è spazio per tutti. Per tutti c’è la possibilità di ricominciare, di riprendere il cammino, di convertirsi.

Il Suo sguardo d’amore si ferma su chi compie la Sua volontà, trasformando un “no, non ne ho voglia”, con un “Sì” carico di pentimento e di conversione. Perché con Dio non ci sono giustificazioni. Lui conosce e pesa – nel suo amore di Padre – le intenzioni del cuore. E sa che tanti “Sì, Signore” detti con le labbra non corrispondono all’azione. Oggi vogliamo ritrovarci come quel figlio svogliato, lontano, peccatore che davanti al silenzio del Padre dopo il suo “no” (non un richiamo, un rimprovero, una forzatura), rimette in gioco la sua vita e forse dice: perché “no”? E sperimenta il valore salvifico del pentimento.

Voglio lavorare nella tua vigna, Signore. Sì, ci riprovo, mi rimbocco le maniche. E quando raccoglierò quei grappoli, o pesterò l’uva, o spremerò quel succo, o farò qualsiasi altra cosa, mi sentirò ebbro della tua misericordia infinita, capace di cambiare il mio cuore con la pazienza di un Padre che ama, non di un padrone che punisce.

Aiutami, Signore… e forse già oggi, guardando tra i tralci, scorgerò di nuovo il tuo Volto, che mi invita a dire di nuovo “Sì”.